Gianfilippo Usellini – vendite, valori e valutazioni quadri

Siamo interessati all’acquisto e alla vendita di importanti opere del pittore Gianfilippo Usellini. Forniamo stime e valutazioni e informiamo su quotazioni, prezzi e valori.

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La Galleria d’arte Ponti seleziona e tratta quadri dell’artista. Su richiesta forniamo stime e valutazioni gratuite, comunichiamo prezzi, quotazioni e valori attuali di mercato.

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QUANTO VALE UN’OPERA DELL’ARTISTA USELLINI?

Le opere di Gianfilippo Usellini hanno prezzi che variano a seconda del tipo, della tecnica, delle misure e della qualità del quadro. Ad esempio, le sue opere ad olio con atmosfere metafisiche e magiche hanno stime tra i 2.000 euro e i 6.000 euro. Tuttavia, per ottenere una valutazione accurata del valore attuale delle opere di Usellini, è consigliabile consultare esperti o siti specializzati che tengono conto delle ultime vendite all’asta e delle quotazioni aggiornate.

BIOGRAFIA DEL PITTORE USELLINI

Nacque il 7 maggio 1903 a Milano, figlio di Lorenzo e Matilde Merzagora.

Nel 1917 iniziò a frequentare la scuola superiore presso i padri gesuiti del liceo Leone XIII. Dopo i primi anni di studi classici, seguendo la sua passione per la pittura, ottenne il consenso del padre per trasferirsi al Liceo artistico di Brera. Nel 1923 si iscrisse all’Accademia di belle arti di Brera, dove ebbe come mentore Ambrogio Alciati. Nel 1925 fece la conoscenza del ballerino Enrico Cecchetti e, spinto dalla sua passione per il teatro, prese lezioni di mimo per un periodo. Nel 1926 espose il suo lavoro “L’accademia” alla XV Esposizione internazionale d’arte di Venezia (ripr. in Gianfilippo Usellini, 2003, p. 36).

Terminati gli studi accademici, nel 1928 fu chiamato a svolgere il servizio militare a Sanremo, ma continuò a esporre a Milano, partecipando alla Mostra annuale primaverile della Permanente e alla I Mostra del sindacato fascista di belle arti della Lombardia. Nel 1930 partecipò alla IV Mostra internazionale delle arti decorative di Monza con una serie di pannelli progettati per la sala da pranzo degli architetti Paolo Buffa e Antonio Cassi Ramelli. L’anno successivo ottenne la cattedra di decorazione applicata presso la Scuola superiore d’arte applicata all’industria del Castello Sforzesco (dove insegnò fino al 1941). Sempre nel 1931 inviò tre dipinti alla I Quadriennale nazionale d’arte di Roma, tra cui “Il temporale”, acquistato dalla Galleria nazionale d’arte moderna. Nel 1932, con “Volo pindarico (Il poeta)”, fu selezionato alla XVIII Biennale di Venezia e con “Il coro a tre voci”, presentato a Milano alla III Mostra d’arte del sindacato fascista di belle arti della Lombardia, vinse il premio Guido Ricci. Nel 1933, alla V Triennale d’arte di Milano, dipinse nell’atrio della galleria della pittura murale di Mario Sironi l’affresco “Le quattro stagioni” (successivamente distrutto), che gli valse la medaglia di bronzo. A ottobre espose alla 31th International exhibition of paintings presso il Carnegie Institute di Pittsburgh.

Nell’autunno del 1934 iniziò a lavorare su sei dipinti murali a encausto sul tema del lavoro in Valtellina (La mietitura, La vendemmia, La tessitura, la filatura e la pesca, La lavorazione del granito e l’alpinismo, La caccia e l’industria del legname, L’alpeggio) nel salone d’onore del palazzo del Governo (odierno palazzo della Provincia) di Sondrio, progettato dall’architetto Giovanni Muzio. Nello stesso anno espone alla V Mostra regionale d’arte lombarda (V Sindacale) e alla XIX Biennale di Venezia. Nel 1935 iniziò la collaborazione con la Società umanitaria di Milano, tenendo lezioni di disegno (impegno che mantenne fino al 1937), e fu eletto membro del direttorio del sindacato fascista di belle arti. In gennaio partecipò alla mostra “Mostra d’arte italiana” all’Instytut propagandy Sztuki di Varsavia (mostra itinerante proposta anche a Cracovia, a Poznań, a Bucarest e a Sofia); a maggio presentò alla VI Sindacale lombarda di Milano il dipinto “L’amante” (Milano, Museo del Novecento), acquistato dalla Galleria d’arte moderna di Milano, mentre in estate fu invitato alla mostra “L’art italien des XIX et XX siècles” al Jeu de Paume di Parigi. Fu ammesso alla II Quadriennale nazionale d’arte di Roma con due opere: “Le lavandaie” e “Il figliol prodigo” (Roma, Galleria comunale d’arte moderna). Quest’ultima fu acquistata dal Governatorato dell’Urbe.

Nel 1936 sposò la pittrice Rosalia Buratti, da cui ebbe una figlia (Fanny). A gennaio partecipò alla mostra “Neue Italienische Kunst” al Museo nazionale di Budapest (successivamente spostata anche a Vienna e a Praga) e ricevette il diploma d’onore per il quadro “Ricordo d’infanzia”. Invitato alla XX Biennale di Venezia, espose sei opere, due delle quali furono acquistate dalla Galleria d’arte moderna di Milano (“Il mio giardino”) e dalla Galleria d’arte moderna di Firenze (“Il paracadute”). Suoi lavori furono presenti anche alla VII Sindacale lombarda di Milano e alla XI Mostra interprovinciale del sindacato fascista di belle arti di Firenze.

Nel 1937, Usellini, premiato a Parigi, rappresentò l’Italia. Ottenne commissioni ecclesiastiche, creando encausti come il battesimo di Gesù, Mosè e l’acqua viva. Dipinse la Madonna dei Bachi a Bernareggio e mosaici per varie chiese. Espose in rassegne a Milano, Como e Berlino.

Nel 1939 completò l’affresco La giustizia a Milano e vetrate per diverse chiese. Progettò decorazioni per una residenza a Londra. Espose a varie rassegne e fu presente alla Biennale di Venezia. Nel dopoguerra, tornò a Milano e nel 1947 espone alla galleria Il Camino. Nel 1948 parte per New York, esponendo alla Julien Levy Gallery. Tornò alla Biennale di Venezia in varie edizioni. Nel 1951 vinse alla Triennale di Milano.

Collaborò con il teatro alla Scala e dipinse opere commissionate. Nel 1954 fu commissionato a dipingere Gesù divino lavoratore ad Assisi. Nel 1955 vinse un premio a Firenze. Nel 1956 terminò Il ritorno dell’emigrante ad Arcumeggia. Espose a Roma e alla Quadriennale. Dal dopoguerra sviluppò una pittura narrativa con temi mitologici e surreali. Lavorò su tele commissionate per una scuola a Vimercate.

Nel 1961 ottenne la cattedra all’Accademia di belle arti di Brera. Vinse premi a Roma e dipinse opere per Milano. Tornò a lavorare ad Arcumeggia. Espose a Bologna, Roma e Firenze. Morì ad Arona nel 1971.

MOSTRE E PUBBLICAZIONI DI GIANFILIPPO USELLINI

Gianfilippo Usellini, pittore italiano, ha avuto numerose mostre e pubblicazioni che hanno contribuito a diffondere la sua opera. Alcuni di questi eventi includono:

  1. Mostre:
    • Nel 1994 è stata organizzata una mostra a Sondrio, la cui catalogo è disponibile presso il Mondadori Store.
    • Ha partecipato alla Prima Quadriennale di Roma e alla Biennale di Venezia nel 1926.
    • Nel 1960 ha realizzato quattro grandi tele per le Scuole Medie di Vimercate, attualmente conservate al Must (Museo del territorio vimercatese).
    • Ha tenuto la sua prima personale all’estero negli Stati Uniti nel 1948.
  2. Pubblicazioni:
    • È stato presentato un catalogo generale delle opere di Gianfilippo Usellini edito da Allemandi.
    • Altre pubblicazioni e mostre potrebbero essere reperibili presso archivi, gallerie d’arte o istituzioni accademiche.

Questi sono solo alcuni esempi delle mostre e pubblicazioni legate a Gianfilippo Usellini, e potrebbero esistere ulteriori eventi e testi che documentano la sua carriera e le sue opere.

VENDITA DELLE OPERE DI GIANFILIPPO USELLINI, STIME E ACQUISTI

Per quanto riguarda la vendita dei quadri realizzati dal rinomato artista, si consiglia di contattare un’operatore di mercato al fine di studiare l’opera, capirne e giustificarne l’autenticità ed evitare qualsiasi tipo di problematica.

Affidarsi ad un operatore professionale vi semplificherà ogni procedura e massimizzerà il profitto che realizzerete dalla vendita dell’opera.

PRODUZIONE ARTISTICA DI USELLINI

La sua produzione include anche opere di pittura murale e mosaico. Alcuni dei libri legati a Usellini includono “Usellini e il Lago Maggiore. Catalogo della mostra (Arona, 1996)” e “Gianfilippo Usellini. Catalogo della mostra (Sondrio, 1994)”. La sua opera “La biblioteca Magica” è considerata un emblema della sua produzione e della filosofia della sua pittura.

ELENCO DEGLI ARTISTI TRATTATI DALLA GALLERIA D’ARTE

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ELENCO DEGLI ARTISTI DI MAGGIORE INTERESSE DELLA GALLERIA:

CARLA ACCARDI

FRANCO ANGELI

GIACOMO BALLA

ALIGHIERO BOETTI

AGOSTINO BONALUMI

ANTONIO BUENO

ENRICO CASTELLANI

GIORGIO DE CHIRICO

FORTUNATO DEPERO

PIERO DORAZIO

TANO FESTA

GIOSETTA FIORONI

LUCIO FONTANA

PINOT GALLIZIO

RENATO MAMBOR

ACHILLE PERILLI

MICHELANGELO PISTOLETTO

ARNALDO POMODORO

MARIO SCHIFANO

GIULIO TURCATO

quotazioni dei pittori su valutarte.it :

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