Emilio Vedova: quotazioni opere, vendita quadri e valutazioni

La Galleria Ponti e’ specializzata nell’acquisto e vendita di opere di Emilio Vedova. Forniamo valutazioni gratuite, comunichiamo prezzi aggiornati e informiamo sulle quotazioni di mercato dei quadri e dei Plurimi dell’artista. Rispondiamo sempre in giornata.

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Se possiedi un’opera di Emilio Vedova e desideri sapere quanto vale, o sei interessato ad acquistarne una, contattaci subito. Garantiamo massima riservatezza e professionalita’.

Per ricevere una valutazione: inviateci una foto frontale dell’opera, una del retro e un dettaglio della firma. Indicateci le dimensioni e qualsiasi documentazione disponibile (ricevute d’acquisto, certificati di autenticita’, pubblicazioni). Un nostro operatore vi rispondera’ in giornata.

CONTATTACI per ricevere una valutazione gratuita o una proposta di acquisto. In alternativa potete scriverci tramite WhatsApp al: (+39) 320 574 7749

Emilio Vedova quotazioni opere: quanto vale un quadro

Le quotazioni delle opere di Emilio Vedova sono tra le piu’ elevate dell’astrattismo italiano del dopoguerra. Il record assoluto appartiene a Tensione N4 V del 1959 (olio su tela, 145,5 x 196 cm), aggiudicato da Dorotheum a Vienna nel maggio 2017 per 792.500 euro (stima iniziale: 150.000–200.000 euro). Nelle aste del 2025, Per la Spagna n. 14 del 1962 e’ stato aggiudicato da Sotheby’s Milano a maggio per 419.100 euro e Spagna n. 4 del 1959 ha raggiunto 571.500 euro da Sotheby’s Milano a novembre — confermando la solidita’ e la vivacita’ del mercato anche nell’anno piu’ recente. Il turnover complessivo in asta nel 2021 aveva superato 1,1 milioni di euro.

Il mercato di Vedova e’ internazionale e stabile, con una base di collezionisti prevalentemente italiana (61,7% negli ultimi dieci anni) ma con forte interesse da Germania, Austria e Gran Bretagna. Le opere piu’ ricercate sono i cicli degli anni Cinquanta e Sessanta — in particolare Scontro di situazioni, Ciclo della Protesta, Per la Spagna e le prime tele pre-Plurimi — che raggiungono i valori piu’ elevati nelle grandi aste internazionali.

Di seguito una panoramica aggiornata dei prezzi e delle quotazioni delle opere di Emilio Vedova:

Tipologia Periodo / Ciclo Quotazione indicativa
Dipinti su tela (grandi cicli storici) Anni ’50 – ’60 € 100.000 – € 792.500+
Dipinti su tela (medi e grandi formati) Anni ’70 – ’80 € 30.000 – € 200.000
Dipinti su tela (formati medi) Anni ’50 – ’60 € 20.000 – € 80.000
Plurimi (opere tridimensionali, legno e metallo) Anni ’60 – ’70 € 20.000 – € 100.000+
Opere su carta (importanti, grandi formati) Anni ’50 – ’60 € 10.000 – € 50.000
Opere su carta (gouache, tempere) Vari periodi € 3.000 – € 12.000
Litografie e serigrafie firmate e numerate Vari periodi € 400 – € 1.500

I principali fattori che influenzano le quotazioni di Emilio Vedova sono:

  • Ciclo e periodo: i cicli degli anni Cinquanta — Geometrie Nere, Ciclo della Protesta, Immagine del tempo — e quelli dei primissimi anni Sessanta — Scontro di situazioni, Per la Spagna, Ciclo 61/62 — sono le opere piu’ rare e piu’ ambite. Il mercato premia in modo netto la gestualita’ “drammatica” di questo periodo rispetto alla produzione degli anni Settanta e Ottanta, comunque ben quotata.
  • Dimensioni: i grandi formati (150×200 cm e oltre) raggiungono i valori piu’ elevati. Vedova ha sempre lavorato su formati ambiziosi: le tele monumentali dei cicli storici sono quelle che compaiono nelle grandi aste internazionali.
  • Documentazione e provenienza: la presenza in cataloghi di mostre istituzionali (Biennale di Venezia, Documenta di Kassel), in pubblicazioni critiche, o la provenienza da gallerie storiche come la Galleria del Cavallino di Venezia o la Galleria Blu di Milano, aumentano significativamente il valore.
  • Certificazione della Fondazione Emilio e Annabianca Vedova: e’ il principale ente di riferimento per l’autenticazione. Dato che Vedova e’ tra gli artisti italiani piu’ falsificati, il certificato della Fondazione e’ condizione indispensabile per la commerciabilita’ internazionale.
  • Stato di conservazione: le tele di Vedova sono spesso di grande formato e con superfici pittoriche molto materiche. I restauri devono essere documentati e coerenti con le tecniche originali.

I valori indicati sono orientativi e basati sui risultati delle principali aste italiane e internazionali. Per una quotazione precisa e aggiornata della tua opera di Vedova, contattaci gratuitamente.

Valutazioni quadri Vedova: il servizio gratuito della Galleria Ponti

La nostra galleria offre un servizio di valutazione gratuita di opere di Emilio Vedova per privati, collezionisti ed eredi. Il servizio e’ rapido, riservato e professionale: forniamo una stima aggiornata basata sulle piu’ recenti aggiudicazioni d’asta, senza alcun costo e senza impegno.

Come funziona la valutazione di un’opera di Emilio Vedova?

  1. Scattare una foto frontale dell’opera, una del retro e un dettaglio della firma (generalmente in basso a destra o in basso a sinistra).
  2. Indicare le dimensioni in centimetri (altezza e larghezza) e la tecnica (olio su tela, tempera su carta, Plurimo su legno e metallo, ecc.).
  3. Raccogliere la documentazione disponibile: fattura d’acquisto, certificato della Fondazione, riferimento in cataloghi di mostre, etichette sul retro.
  4. Inviare tutto via WhatsApp o email: un nostro esperto rispondera’ in giornata.

Attenzione alle falsificazioni: Vedova e’ insieme a Guttuso e Schifano tra gli artisti italiani piu’ falsificati. La sua produzione e’ vastissima e non esiste ancora un catalogo ragionato completo, il che rende indispensabile una verifica attenta prima di qualsiasi acquisto. La nostra galleria puo’ assisterti in questa verifica.

Invia le foto su WhatsApp: (+39) 320 574 7749

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Vendita opere Emilio Vedova: come funziona

Se stai valutando la vendita di opere di Emilio Vedova, la Galleria Ponti rappresenta uno dei canali piu’ rapidi e affidabili sul mercato italiano. Acquistiamo direttamente opere selezionate con pagamento immediato, oppure gestiamo la vendita sul nostro network di collezionisti e gallerie internazionali.

Siamo particolarmente interessati ai grandi dipinti degli anni Cinquanta e Sessanta e ai Plurimi, ma valutiamo qualsiasi opera dell’artista.

FAQ per la vendita di opere Emilio Vedova

Quanto tempo richiede la vendita di un’opera di Vedova?
Generalmente pochissimi giorni. In caso di acquisto diretto da parte della galleria, la transazione avviene in tempi molto rapidi con pagamento immediato.

Quali documenti servono per vendere un quadro di Vedova?
Il certificato della Fondazione Emilio e Annabianca Vedova e’ il documento principale e la condizione indispensabile per la piena commerciabilita’ internazionale. In assenza di certificazione, possiamo assisterti nella procedura di verifica e archiviazione.

Vedova e’ tra gli artisti piu’ falsificati?
Si’. Vedova, insieme a Guttuso e Schifano, e’ tra gli artisti italiani del Novecento piu’ soggetti a falsificazioni, in parte a causa dell’enorme mole di produzione e dell’assenza di un catalogo ragionato completo. E’ quindi fondamentale verificare scrupolosamente l’autenticita’ prima di qualsiasi transazione, affidandosi alla Fondazione ufficiale o a esperti del settore.

Devo pagare tasse sulla vendita?
Assolutamente no. Il soggetto privato che vende un’opera d’arte non e’ tenuto al pagamento di alcuna tassa in Italia.

Acquistate tutte le opere di Emilio Vedova?
Selezioniamo le opere che siano di interesse per la nostra galleria e per i nostri collezionisti. Non acquistiamo tutto, ma valutiamo ogni proposta con attenzione e rispondiamo sempre in giornata.

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Biografia di Emilio Vedova

Emilio Vedova (Venezia, 9 agosto 1919 – Venezia, 25 ottobre 2006) e’ stato il piu’ grande pittore gestuale italiano del dopoguerra e uno degli artisti europei piu’ influenti della seconda meta’ del Novecento. Autodidatta, temperamento vulcanico, militante politico: la sua arte e’ sempre stata inseparabile dall’impegno civile e morale. Radici veneziane profonde — Tiziano, Tintoretto, Veronese come suoi primi maestri — combinate con una passione incandescente per il gesto, la materia, la luce.

Crebbe a Venezia in condizioni modeste, sviluppando da solo un disegno veloce, nervoso, irruente. I suoi primi riferimenti furono Tiziano, Rembrandt e Goya. Negli anni Trenta frequento’ la scuola libera di nudo a Firenze, poi torno’ a Venezia dove la Fondazione Bevilacqua La Masa gli affido’ uno studio. Entro’ in contatto con il gruppo Corrente e conobbe Renato Guttuso e Renato Birolli. Nel 1942 aderi’ al movimento antifascista.

Nel 1946 firmo’ a Milano il manifesto “Oltre Guernica” — rifiuto esplicito sia del Realismo Socialista che dell’accademismo — e fu tra i fondatori del Fronte Nuovo delle Arti. I pastelli di questo periodo — Assalto alle prigioni, Incendio del villaggio — mostrano la deformazione espressionista e l’urgenza dell’astrazione come gesto di liberta’. Nel 1948 partecipo’ alla Biennale di San Paolo vincendo un premio; tenne la sua prima personale a New York presentando il ciclo Geometrie Nere. Nello stesso anno entro’ nel Gruppo degli Otto, con Afro, Birolli, Corpora, Moreni, Morlotti, Santomaso e Turcato.

Nel 1952 partecipo’ alla Biennale di Venezia con il Gruppo degli Otto. Nel 1955 fu alla prima Documenta di Kassel — un riconoscimento internazionale di altissimo profilo che si ripete nel 1959 e nel 1964. Nel 1956 ricevette il Guggenheim International Award. Nel 1958 realizzo’ le prime litografie. Nel 1959 realizzo’ le grandi tele a forma di L denominate Scontro di situazioni, presentate in un ambiente interamente nero progettato da Carlo Scarpa per la mostra “Vitalita’ nell’arte” a Palazzo Grassi Venezia, e poi allo Stedelijk Museum di Amsterdam. Nel 1960 ricevette il Gran Premio per la Pittura alla Biennale di Venezia e collaboro’ con il compositore Luigi Nono per le scenografie di Intolleranza ’60.

Tra il 1961 e il 1963 invento’ i Plurimi: opere pittorico-scultoree su pannelli mobili incernierati, visibili da entrambi i lati, che rompono definitivamente la bidimensionalita’ della pittura. Nel 1963–64 fu a Berlino, invitato dalla Ford Foundation, dove realizzo’ i grandi Absurdes Berliner Tagebuch ’64 esposti a Documenta III. Dal 1965 al 1969 fu direttore della Internationale Sommerakademie di Salisburgo. Dal 1975 al 1986 insegno’ all’Accademia di Belle Arti di Venezia.

Negli anni Settanta realizzo’ i Plurimi-Binari (opere mobili su binari d’acciaio). Dal 1985 lavoro’ ai Dischi, Tondi e Oltre, con il supporto circolare che si stacca dalla parete fino al pavimento e al soffitto. Nel 1993 realizzo’ Chi brucia un libro brucia un uomo, in risposta al bombardamento della Biblioteca Nazionale di Sarajevo. Nel 1995 invento’ il Disco-Plurimo. Nel 1998 grande antologica al Castello di Rivoli. Mori’ a Venezia il 25 ottobre 2006. La sua eredita’ artistica e’ custodita dalla Fondazione Emilio e Annabianca Vedova, con sede nel suo studio storico ai Magazzini del Sale a Venezia, dove e’ allestita una permanente progettata da Renzo Piano.

I cicli pittorici di Emilio Vedova

Geometrie Nere (1948–1950)

Il primo grande ciclo autonomo: gesto immerso nella materia, linguaggio spezzato e aggressivo, labirinti geometrici. E’ la fase di transizione dal cubismo alla piena gestualita’. Prima mostra newyorkese alla Catherine Viviano Gallery (1951).

Ciclo della Protesta e Immagine del tempo (1952–1955)

La pittura si fa piu’ libera, gestuale e drammatica. I titoli — Immagine del tempo (Miniera), Dal ciclo della Protesta n.6 — rivelano l’impegno civile che alimenta ogni gesto pittorico. Questo e’ uno dei periodi piu’ ricercati sul mercato: nel 2022 Immagine del tempo (Miniera) del 1952 fu aggiudicato a 219.360 euro.

Scontro di situazioni e Per la Spagna (1959–1962)

Il culmine della produzione gestuale. Le grandi tele a forma di L, le tele monumentali nate dal viaggio in Spagna durante la dittatura franchista, le tele del Ciclo 61/62 con olio e collage: questo e’ il periodo dei massimi record d’asta. Tensione N4 V del 1959 detiene il record assoluto con 792.500 euro (Dorotheum Vienna 2017). Per la Spagna n.14 del 1962 ha raggiunto 419.100 euro a Sotheby’s Milano nel maggio 2025; Spagna n.4 del 1959 e’ stato aggiudicato a 571.500 euro da Sotheby’s Milano a novembre 2025.

I Plurimi (1961–1970)

La grande invenzione di Vedova: pannelli mobili in legno e metallo, dipinti su entrambi i lati, incernierati e installati nello spazio tridimensionale. Non sono piu’ quadri, ma sculture pittoriche. I Plurimi piu’ storici e documentati raggiungono quotazioni molto elevate.

De America, Dischi, Plurimi-Binari e cicli tardi (anni ’70 – ’90)

La ricerca continua con sperimentazioni formali sempre nuove: i pannelli su binari d’acciaio (Plurimi-Binari), i formati circolari (Dischi, Tondi, Oltre), la risposta alle guerre balcaniche (Chi brucia un libro brucia un uomo). Quotazioni piu’ accessibili rispetto ai cicli storici ma un mercato stabile e internazionale.

Come riconoscere un’opera autentica di Emilio Vedova

Attenzione: Vedova e’ insieme a Guttuso e Schifano tra gli artisti italiani del Novecento piu’ soggetti a falsificazioni. La sua produzione e’ vastissima, non esiste un catalogo ragionato completo, e la Fondazione ha attraversato periodi di attivita’ discontinua nel rilascio dei certificati. Prima di qualsiasi acquisto o vendita significativa, e’ indispensabile una verifica attenta. Gli elementi principali da controllare sono:

  • Fondazione Emilio e Annabianca Vedova: e’ il principale ente di autenticazione, con sede a Venezia (Magazzini del Sale). Il certificato della Fondazione e’ la condizione essenziale per la commerciabilita’ internazionale.
  • Firma e data: Vedova firmava generalmente sul fronte, spesso in basso a destra o a sinistra, con la data. La firma puo’ apparire come “Vedova” o “E. Vedova”. E’ molto riconoscibile ma varia leggermente nei diversi periodi.
  • Tecnica e materia: le tele di Vedova hanno una superficie molto materica, spessa, stratificata. I colori sono prevalentemente nero, bianco, rosso, giallo ocra. Una superficie piatta e uniforme su un’opera dichiarata di grandi dimensioni e’ un segnale di allerta.
  • Provenienza documentata: etichette della Galleria del Cavallino di Venezia, della Galleria Blu di Milano, o di gallerie internazionali storiche; cataloghi di mostre istituzionali (Biennale di Venezia, Documenta di Kassel, Stedelijk Museum).
  • Coerenza con il ciclo dichiarato: ogni ciclo di Vedova ha caratteristiche formali precise e riconoscibili. Un’opera che non si inserisce in nessun ciclo documentato merita verifica approfondita.

Mostre ed esposizioni principali di Emilio Vedova

  • Biennale di Venezia — partecipazioni ripetute; Gran Premio per la Pittura nel 1960.
  • Documenta di Kassel (1955, 1959, 1964) — tra i pochissimi italiani presenti fin dalla prima edizione.
  • Catherine Viviano Gallery, New York (1951) — prima personale americana.
  • Stedelijk Museum, Amsterdam (1959) — esposizione di Scontro di situazioni.
  • Expo ’67, Montreal — collage-luce per il padiglione italiano.
  • Palazzo Grassi, Venezia — mostra “Vitalita’ nell’arte” (1959) con allestimento di Carlo Scarpa.
  • Castello di Rivoli, Torino (1998) — grande antologica.
  • Magazzini del Sale, Venezia — museo permanente della Fondazione, progettato da Renzo Piano.

Domande Frequenti su quotazioni e vendita opere Emilio Vedova

Quanto valgono le opere di Emilio Vedova?
Le quotazioni delle opere di Emilio Vedova variano da circa 400 euro per le litografie firmate fino a 792.500 euro per i grandi capolavori gestuali degli anni Cinquanta (record: Tensione N4 V, 1959, Dorotheum Vienna 2017). I dipinti dei cicli storici degli anni Cinquanta e Sessanta raggiungono mediamente tra 100.000 e 500.000 euro nelle grandi aste. Nel 2025, Per la Spagna n.14 e’ stato aggiudicato a 419.100 euro (maggio) e Spagna n.4 a 571.500 euro (novembre) da Sotheby’s Milano.

Quali opere di Vedova raggiungono i valori piu’ alti?
I grandi dipinti dei cicli degli anni Cinquanta e SessantaCiclo della Protesta, Immagine del tempo, Scontro di situazioni, Per la Spagna, Ciclo 61/62 — sono le opere piu’ rare e piu’ costose. I Plurimi storici e documentati seguono a distanza.

Come posso vendere un’opera di Emilio Vedova?
Inviaci foto, misure e documentazione tramite WhatsApp al (+39) 320 574 7749 o via email. Riceverai una stima gratuita e, se interessati, una proposta d’acquisto diretta e sicura in tempi rapidi.

Che cos’e’ la Fondazione Emilio e Annabianca Vedova?
La Fondazione Emilio e Annabianca Vedova, con sede ai Magazzini del Sale di Venezia, e’ nata nel 2004 ed e’ operativa dal 2006. Custodisce il corpus principale delle opere dell’artista e rilascia i certificati di autenticita’. Il museo permanente della Fondazione e’ stato progettato dall’architetto Renzo Piano.

Vedova e’ tra gli artisti piu’ falsificati: come mi tutelo?
Prima di qualsiasi acquisto o vendita significativa, e’ fondamentale richiedere il certificato della Fondazione Emilio e Annabianca Vedova e verificare la provenienza dell’opera. La nostra galleria puo’ assisterti nella verifica e nel contatto con la Fondazione.

Le valutazioni della Galleria Ponti sono gratuite?
Si’. Il servizio di valutazione delle opere di Emilio Vedova e’ completamente gratuito e senza impegno. Forniamo una stima professionale basata sui risultati reali delle principali aste italiane e internazionali.

Devo pagare tasse se vendo un’opera di Vedova?
No. Il soggetto privato che vende un’opera d’arte non e’ tenuto al pagamento di alcuna tassa in Italia.