Ennio Morlotti: quotazioni opere, vendita quadri e valutazioni

La Galleria Ponti e’ specializzata nell’acquisto e vendita di opere di Ennio Morlotti. Forniamo valutazioni gratuite, comunichiamo prezzi aggiornati e informiamo sulle quotazioni di mercato dei quadri dell’artista. Rispondiamo sempre in giornata.

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Se possiedi un’opera di Ennio Morlotti e desideri sapere quanto vale, o sei interessato ad acquistarne una, contattaci subito. Garantiamo massima riservatezza e professionalita’.

Per ricevere una valutazione: inviateci una foto frontale del quadro, una del retro e una della firma. Indicateci le dimensioni e qualsiasi documentazione disponibile (ricevute d’acquisto, certificati di autenticita’, pubblicazioni). Un nostro operatore vi rispondera’ in giornata.

CONTATTACI per ricevere una valutazione gratuita o una proposta di acquisto. In alternativa potete scriverci tramite WhatsApp al: (+39) 320 574 7749

Ennio Morlotti quotazioni opere: quanto vale un quadro

Le quotazioni delle opere di Ennio Morlotti variano in base al periodo, al soggetto, alle dimensioni e alla qualita’ esecutiva. Il nuovo record mondiale e’ stato stabilito il 28-29 novembre 2023 da Il Ponte Casa d’Aste a Milano: 201.600 euro per Collina a Imbersago (Paesaggio con figure), 1956, olio su tela di grandi dimensioni (207,5×167 cm) — un’opera di straordinaria qualita’ del suo momento creativo piu’ alto. In precedenza il record documentato era di circa 130.000 euro per un dipinto del 1959.

Morlotti e’ considerato uno dei protagonisti assoluti dell’Informale italiano — il movimento che dopo la Seconda Guerra Mondiale porto’ la pittura italiana verso l’astrazione materica e gestuale. Il suo paesaggio — la Brianza, le rocce dell’Adda, la vegetazione lombarda — e’ il territorio emotivo e formale da cui tutta la sua ricerca trae origine. Le sue opere migliori hanno una densita’ cromatica e materica unica, che le distingue immediatamente da qualsiasi altro pittore italiano del dopoguerra.

Di seguito una panoramica aggiornata dei prezzi e delle quotazioni delle opere di Ennio Morlotti:

Tipologia Periodo / Soggetto Quotazione indicativa
Dipinti su tela (grandi formati, soggetti paesaggistici) Anni ’50 – ’60 € 30.000 – € 201.600+
Dipinti su tela (medi formati) Anni ’50 – ’70 € 10.000 – € 40.000
Dipinti su tela (piccoli formati) Vari periodi € 4.000 – € 15.000
Nature morte e fiori Anni ’50 – ’80 € 6.000 – € 30.000
Rocce, vegetazione, paesaggi brianzoli Anni ’60 – ’80 € 5.000 – € 25.000
Opere su carta (tecniche miste, gouache) Vari periodi € 1.200 – € 6.000
Bozzetti e studi Vari periodi € 500 – € 2.500
Grafiche (serigrafie, acqueforti) Vari periodi € 200 – € 800

I principali fattori che influenzano le quotazioni di Ennio Morlotti sono:

  • Periodo di realizzazione: le opere degli anni Cinquanta — il momento di massima coerenza e intensita’ della sua ricerca — sono le piu’ rare e le piu’ ambite. Le opere degli anni Sessanta e Settanta hanno anch’esse un mercato solido. La produzione degli anni Ottanta varia per qualita’.
  • Soggetto: i paesaggi brianzoli (in particolare la zona di Imbersago e le rive dell’Adda), le vegetazioni e le rocce sono i soggetti piu’ iconici. Le nature morte — fiori, frutti, mazzetti di fiori secchi — hanno anch’esse un mercato molto solido. I nudi e le figure sono meno frequenti ma molto ricercati.
  • Dimensioni: i grandi formati raggiungono valori proporzionalmente superiori. Il record di 201.600 euro appartiene a una tela di 207,5×167 cm.
  • Provenienza da gallerie storiche: etichette della Galleria dell’Annunciata di Milano, della Galleria Bergamini di Milano, della Galleria Naviglio o della Galleria delle Ore sul retro aggiungono valore significativo.
  • Presenza nel Catalogo Ragionato: le opere citate nel Catalogo Ragionato dei Dipinti (Skira, 2000, a cura di G. Bruno, P.G. Castagnoli, D. Biasin) hanno la massima affidabilita’ scientifica.
  • Certificazione dell’Archivio Associazione Opere Ennio Morlotti: e’ il principale ente di autenticazione, con sede a Milano. Il certificato su fotografia e’ la condizione indispensabile per la piena commerciabilita’ internazionale.

I valori indicati sono orientativi e basati sui risultati delle principali aste italiane e internazionali. Per una quotazione precisa e aggiornata della tua opera di Morlotti, contattaci gratuitamente.

Valutazioni quadri Morlotti: il servizio gratuito della Galleria Ponti

La nostra galleria offre un servizio di valutazione gratuita di opere di Ennio Morlotti per privati, collezionisti ed eredi. Il servizio e’ rapido, riservato e professionale, senza alcun costo e senza impegno.

Come funziona la valutazione?

  1. Scattare una foto frontale del dipinto, una del retro (con eventuali etichette, timbri, iscrizioni) e un dettaglio della firma.
  2. Indicare le dimensioni in centimetri, la tecnica e il soggetto.
  3. Raccogliere la documentazione disponibile: fattura d’acquisto, eventuale certificato dell’Archivio, riferimento al Catalogo Ragionato Skira 2000.
  4. Inviare tutto via WhatsApp o email: un nostro esperto rispondera’ in giornata.

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Vendita opere Ennio Morlotti: come funziona

Se stai valutando la vendita di opere di Ennio Morlotti, la Galleria Ponti rappresenta uno dei canali piu’ rapidi e affidabili sul mercato italiano. Acquistiamo direttamente opere selezionate con pagamento immediato, oppure gestiamo la vendita sul nostro network di collezionisti.

Siamo particolarmente interessati ai grandi dipinti degli anni Cinquanta e Sessanta — paesaggi, vegetazioni, rocce, nature morte — ma valutiamo qualsiasi opera dell’artista.

FAQ per la vendita di opere Morlotti

Quanto tempo richiede la vendita?
Generalmente pochissimi giorni. In caso di acquisto diretto, la transazione avviene con pagamento immediato.

Quali documenti servono?
Il certificato dell’Archivio Associazione Opere Ennio Morlotti (Milano) e’ il documento principale. Il riferimento nel Catalogo Ragionato Skira 2000 aggiunge un valore significativo. Le etichette di gallerie storiche sul retro sono anch’esse molto importanti. Possiamo assisterti nella verifica.

Devo pagare tasse sulla vendita?
Assolutamente no. Il soggetto privato che vende un’opera d’arte non e’ tenuto al pagamento di alcuna tassa in Italia.

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Biografia di Ennio Morlotti

Ennio Morlotti (Lecco, 21 settembre 1910 – Milano, 15 dicembre 1992) e’ stato uno dei protagonisti piu’ originali e piu’ coerenti dell’arte italiana del dopoguerra. La sua ricerca — tutta incentrata sul rapporto tra materia pittorica e natura — lo ha portato da una figurazione di matrice postcezanniana a una pittura informale densa, materica, gestuale, in cui la natura brianzola e’ insieme soggetto e pretesto per un’investigazione profonda sulla struttura intima della realta’.

Nacque a Lecco in una famiglia modesta. Dal 1917 al 1922 frequento’ il collegio Paolo Angelo Ballerini di Seregno. Per mantenersi concilio’ lavoro e apprendistato artistico: lavorando come contabile, poi in un colorificio, poi in una fabbrica meccanica, nel frattempo studiendo arte antica nelle chiese e nei musei. Nel 1936, dopo aver conseguito la maturita’ artistica da privato, si iscri’ all’Accademia di Brera a Milano, dove frequento’ i corsi di Carlo Carra’ e Achille Funi.

Nel 1939 entro’ nel gruppo di Corrente — il movimento di giovani artisti milanesi che si opponeva all’accademismo del regime — insieme a Ernesto Treccani, Renato Guttuso, Renato Birolli e Bruno Cassinari. Nel 1941 e nel 1942 frequento’ Firenze, dove studio’ Masaccio, Giotto e Piero della Francesca — ma si rese presto conto che le sue radici lombarde lo avrebbero portato lontano dalla tradizione toscana. Nel 1947 fece un secondo soggiorno a Parigi, fondamentale per il confronto con Cezanne, Matisse, Picasso e con l’Espressionismo Astratto americano.

Nel dopoguerra aderi’ al Fronte Nuovo delle Arti, e dopo la scissione del gruppo (1948) entro’ con Birolli e Cassinari nel Gruppo degli Otto di Lionello Venturi — la formazione piu’ vicina all’astrazione lirica e informale. Partecipo’ a tutte le principali rassegne del dopoguerra: Biennale di Venezia, Quadriennale di Roma, Documenta di Kassel (1959). Si affermo’ come uno dei principali protagonisti dell’Informale italiano.

Dagli anni Cinquanta la sua pittura si fece sempre piu’ libera, materica e gestuale: i soggetti — i paesaggi della Brianza, le rocce dell’Adda, le vegetazioni, le nature morte, i fiori — divennero progressivamente pretesti per un’investigazione sulla struttura profonda della materia naturale. Cezanne rimase il riferimento costante di tutta la sua vita, ma reinterpretato attraverso il filtro dell’Informale e di un personalissimo rapporto fisico con il territorio lombardo. Mori’ a Milano il 15 dicembre 1992. Il Catalogo Ragionato dei Dipinti fu pubblicato da Skira nel 2000 (a cura di G. Bruno, P.G. Castagnoli, D. Biasin).

Il paesaggio brianzolo di Morlotti: perche’ e’ al centro del suo mercato

Il paesaggio della Brianza — la zona tra Lecco e Monza, con le colline, le rocce, l’Adda e la vegetazione rigogliosa — e’ il territorio d’elezione di tutta la ricerca di Morlotti. Non e’ un paesaggio pittoresco: Morlotti non amava la bellezza convenzionale, l’estetica del bello. Cercava invece i frammenti di natura piu’ semplici e meno spettacolari — una porzione di roccia, una vegetazione fitta, un cumulo di terra — per indagare la struttura profonda della materia.

Il critico ha definito questa ricerca “uno sguardo scientifico nei confronti della realta’, un blow-up che pone in luce la sordita’ della materia che si nasconde dietro le apparenze delle superfici”. La pennellata di Morlotti e’ densa, corporea, impastata di pigmento — una materia pittorica che ha un peso fisico proprio, non solo visivo. I verdi, i bruni, i grigi e i gialli delle sue tele sono i colori del territorio lombardo, assorbiti e restituiti con un’intensita’ che va ben oltre la descrizione.

E’ per questa radicalita’ formale che i collezionisti internazionali piu’ sofisticati — quelli che amano l’Informale europeo di Hartung, Soulages, De Stael — trovano in Morlotti un corrispondente italiano di qualita’ equivalente. Il record di 201.600 euro del novembre 2023 non e’ un caso: e’ il riconoscimento di un valore che era rimasto a lungo sottovalutato.

Come riconoscere un’opera autentica di Ennio Morlotti

  • Archivio Associazione Opere Ennio Morlotti (Milano): e’ il principale ente di certificazione. Il certificato su fotografia e’ la condizione indispensabile per la piena commerciabilita’ internazionale.
  • Catalogo Ragionato Skira 2000: le opere schedate nel Catalogo Ragionato dei Dipinti (due tomi, Skira Milano 2000, a cura di G. Bruno, P.G. Castagnoli, D. Biasin) hanno la massima affidabilita’ scientifica.
  • Firma: Morlotti firmava generalmente “Morlotti” in corsivo, spesso in basso a destra sul fronte e anche sul retro con data. La firma deve essere coerente con il periodo dichiarato.
  • Etichette sul retro: etichette di gallerie storiche (Galleria dell’Annunciata di Milano, Galleria Bergamini di Milano, Galleria Naviglio di Milano, Galleria delle Ore) sono indicatori forti di autenticita’.
  • Stile e materia: la pittura di Morlotti e’ immediatamente riconoscibile per la densita’ e la corporeita’ della materia pittorica. Una superficie troppo “piatta” o troppo convenzionalmente descrittiva non e’ compatibile con la sua ricerca matura.

Mostre ed esposizioni principali di Ennio Morlotti

  • Biennale di Venezia — partecipazioni negli anni Cinquanta e Sessanta.
  • Quadriennale di Roma — 1959-60 (con Paesaggio del 1959, 75×85 cm).
  • Documenta II, Kassel (1959) — presenza nella rassegna piu’ importante dell’arte internazionale del dopoguerra.
  • Palazzo Reale, Milano (1987) — retrospettiva.
  • Ca’ Rusca, Locarno (1987) — personale.
  • Opere nelle collezioni permanenti della Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, del Museo del Novecento di Milano e di numerosi musei italiani ed europei.

Domande Frequenti su quotazioni e vendita opere Ennio Morlotti

Quanto valgono le opere di Ennio Morlotti?
Le quotazioni delle opere di Ennio Morlotti variano da circa 200 euro per le grafiche fino a 201.600 euro per i grandi paesaggi storici degli anni Cinquanta (nuovo record mondiale, Il Ponte Milano, novembre 2023). I dipinti su tela di formato medio degli anni Cinquanta-Settanta si collocano mediamente tra 10.000 e 40.000 euro. La Galleria Ponti offre stime gratuite e personalizzate.

Qual e’ il nuovo record d’asta di Morlotti?
Il nuovo record mondiale e’ di 201.600 euro per Collina a Imbersago (Paesaggio con figure), 1956, olio su tela 207,5×167 cm, aggiudicato da Il Ponte Casa d’Aste a Milano il 28-29 novembre 2023.

Come posso vendere un’opera di Ennio Morlotti?
Inviaci foto, misure e documentazione tramite WhatsApp al (+39) 320 574 7749 o via email. Riceverai una stima gratuita e, se interessati, una proposta d’acquisto diretta e sicura in tempi rapidi.

Le valutazioni della Galleria Ponti sono gratuite?
Si’. Il servizio di valutazione delle opere di Ennio Morlotti e’ completamente gratuito e senza impegno. Forniamo una stima professionale basata sui risultati reali delle principali aste italiane e internazionali.

Devo pagare tasse se vendo un’opera di Morlotti?
No. Il soggetto privato che vende un’opera d’arte non e’ tenuto al pagamento di alcuna tassa in Italia.