La Galleria Ponti e’ specializzata nell’acquisto e vendita di opere di Renato Mambor. Forniamo valutazioni gratuite, comunichiamo prezzi aggiornati e informiamo sulle quotazioni di mercato dei quadri dell’artista. Rispondiamo sempre in giornata.
Se possiedi un’opera di Renato Mambor e desideri sapere quanto vale, o sei interessato ad acquistarne una, contattaci subito. Garantiamo massima riservatezza e professionalita’.
Per ricevere una valutazione: inviateci una foto frontale del quadro, una del retro e una della firma. Indicateci le dimensioni dell’opera e qualsiasi documentazione disponibile (ricevute d’acquisto, certificati di autenticita’, pubblicazioni). Un nostro operatore vi rispondera’ in giornata.
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Renato Mambor quotazioni opere: quanto vale un quadro
Le quotazioni delle opere di Renato Mambor hanno registrato una crescita straordinaria nel corso degli anni: secondo i dati Artprice, 100 dollari investiti nel 2000 si sono rivalutati a 752 dollari, con un incremento delle quotazioni prossimo al 652% dal 2015. Le opere storiche degli anni Sessanta — le piu’ rare e ricercate — raggiungono oggi valori compresi tra 25.000 e 80.000 euro, con punte superiori per i pezzi di maggiore importanza storica. Il record d’asta appartiene a un olio su tela del 1967, aggiudicato da Sotheby’s Milano nel 2006 per circa 70.000 euro.
Mambor e’ considerato un artista con un forte potenziale di valorizzazione futura: la sua posizione nella scena dell’avanguardia romana degli anni Sessanta, il carattere multidisciplinare della sua produzione e il crescente interesse istituzionale — testimoniato dalla retrospettiva alla Galleria Tornabuoni di Roma nel 2024 — lo rendono uno dei nomi piu’ interessanti del mercato dell’arte italiana del dopoguerra.
Di seguito una panoramica aggiornata dei prezzi e delle quotazioni delle opere di Renato Mambor:
| Tipologia | Periodo | Quotazione indicativa |
|---|---|---|
| Dipinti su tela (acrilici con sagome, figure) | Anni ’60 | € 10.000 – € 80.000+ |
| Dipinti su tela (segnaletica, timbri) | Anni ’60 | € 5.000 – € 40.000 |
| Dipinti su tela o tavola | Anni ’70 – ’80 | € 3.000 – € 20.000 |
| Dipinti su tela (ultime opere) | Anni ’90 – 2000 | € 5.000 – € 30.000 |
| Opere su carta | Vari periodi | € 1.000 – € 8.000 |
| Disegni e studi | Vari periodi | € 500 – € 3.000 |
I principali fattori che influenzano le quotazioni di Renato Mambor sono:
- Periodo di realizzazione: le opere degli anni Sessanta — in particolare gli acrilici su tela con sagome bidimensionali, figure, segnali stradali e timbri — sono le piu’ rare e raggiungono i valori piu’ elevati. La produzione degli anni Settanta e Ottanta ha un mercato solido; le ultime opere degli anni Novanta e Duemila, piu’ intimiste, sono anch’esse molto apprezzate.
- Soggetto: i soggetti piu’ iconici — le sagome di figure in movimento, i timbri con omini, le installazioni legate alla segnaletica stradale — sono i piu’ ricercati dai collezionisti. La serie dei Camminando con i protettori e le opere concettuali degli anni Sessanta hanno la maggiore domanda.
- Tecnica e supporto: gli acrilici su tela di grandi dimensioni raggiungono quotazioni sensibilmente superiori rispetto alle opere su carta. I disegni a matita sono considerati studi e hanno valori piu’ contenuti.
- Dimensioni: le opere di grandi dimensioni raggiungono valori proporzionalmente piu’ elevati.
- Certificazione dell’Archivio: il certificato di autenticita’ rilasciato dall’Archivio Mambor (diretto da Patrizia Speciale Mambor) e’ la condizione indispensabile per la piena commerciabilita’ e per raggiungere i valori di mercato piu’ alti.
- Provenienza: opere provenienti dalla Galleria La Tartaruga, dalla Galleria dell’Ariete o da importanti collezioni private documentate godono di un significativo premio di mercato.
I valori indicati sono orientativi e basati sui risultati delle principali aste italiane e internazionali. Per una quotazione precisa e aggiornata della tua opera di Renato Mambor, contattaci gratuitamente.
Valutazioni quadri Renato Mambor: il servizio gratuito della Galleria Ponti
La nostra galleria offre un servizio di valutazione gratuita di quadri di Renato Mambor per privati, collezionisti ed eredi. Il servizio e’ rapido, riservato e professionale: forniamo una stima aggiornata basata sulle piu’ recenti aggiudicazioni d’asta e sull’andamento del mercato, senza alcun costo e senza impegno.
Come funziona la valutazione di un’opera di Renato Mambor?
Per ricevere una valutazione di un quadro di Renato Mambor e’ sufficiente:
- Scattare una foto frontale dell’opera, una del retro e un dettaglio della firma.
- Indicare le dimensioni in centimetri (altezza e larghezza, con o senza cornice).
- Raccogliere la documentazione disponibile: fattura d’acquisto, certificato dell’Archivio Mambor, eventuali pubblicazioni in cataloghi o libri.
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Vendita opere Renato Mambor: come funziona
Se stai valutando la vendita di opere di Renato Mambor, la Galleria Ponti rappresenta uno dei canali piu’ rapidi e affidabili sul mercato italiano. Acquistiamo direttamente opere selezionate con pagamento immediato, oppure gestiamo la vendita sul nostro network di collezionisti e gallerie internazionali.
Siamo particolarmente interessati alle tele degli anni Sessanta con sagome, figure e soggetti iconici, ma valutiamo qualsiasi opera dell’artista, incluse le opere su carta e le produzioni degli anni piu’ recenti.
FAQ per la vendita di quadri Renato Mambor
Quanto tempo richiede la vendita di un’opera di Renato Mambor?
Generalmente pochissimi giorni. In caso di acquisto diretto da parte della galleria, la transazione avviene in tempi molto rapidi con pagamento immediato.
Quali documenti servono per vendere un quadro di Renato Mambor?
Il certificato di autenticita’ dell’Archivio Mambor (diretto da Patrizia Speciale Mambor) e’ il documento principale. In assenza di certificazione, possiamo assisterti nella procedura di verifica e archiviazione.
Chi stabilisce il prezzo di vendita?
Il prezzo e’ sempre determinato dal mercato. La nostra galleria fornisce una stima basata su dati reali di aste italiane e internazionali recenti e sulla domanda attuale dei collezionisti.
Devo pagare tasse sulla vendita di un’opera di Renato Mambor?
Assolutamente no. Il soggetto privato che vende un’opera d’arte non e’ tenuto al pagamento di alcuna tassa in Italia.
Acquistate tutte le opere di Renato Mambor?
Selezioniamo le opere che siano di interesse per la nostra galleria e per i nostri collezionisti. Non acquistiamo tutto, ma valutiamo ogni proposta con attenzione e rispondiamo sempre in giornata.
E’ un buon momento per vendere un’opera di Renato Mambor?
Le quotazioni di Mambor hanno registrato una crescita eccezionale dal 2015 (+652% secondo i dati di mercato). Il crescente interesse istituzionale — con retrospettive importanti a Roma, Napoli, Milano e all’estero — e il fatto che le opere degli anni Sessanta siano sempre piu’ rare sul mercato rendono questo un momento favorevole, soprattutto per chi possiede opere del decennio d’oro dell’artista.
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Biografia di Renato Mambor
Renato Mambor (Roma, 4 dicembre 1936 – Roma, 6 dicembre 2014) e’ stato uno dei protagonisti piu’ originali e multidisciplinari dell’avanguardia artistica italiana degli anni Sessanta. Figlio di un benzinaio del quartiere Tuscolano, crebbe in un ambiente popolare e operaio che avrebbe influenzato profondamente la sua sensibilita’ per gli oggetti quotidiani, la segnaletica stradale e i simboli della vita urbana.
Prima ancora di affermarsi come pittore, Mambor lavoro’ come cartellonista per il cinema e come sceneggiatore, e parti’ come attore interpretando un piccolo ruolo ne La dolce vita di Federico Fellini (1960) — un dettaglio biografico che dice molto del suo essere un artista totale, a proprio agio tra linguaggi diversi. Comincio’ a dipingere verso la fine degli anni Cinquanta e tenne la sua prima esposizione nel 1959 alla Galleria Appia Antica di Roma, curata da Emilio Villa, dove espose insieme a Mario Schifano e Cesare Tacchi. Gia’ in quell’occasione le sue opere suscitarono reazioni contrastanti per il loro carattere di avanguardia.
Nel 1960 vinse uno dei “Premi di incoraggiamento” della Galleria d’Arte Moderna di Roma. Negli anni seguenti si avvicino’ alla Galleria La Tartaruga di Plinio De Martiis, epicentro della scena artistica romana piu’ avanzata, dove espone nel 1963 e 1964 insieme a Cesare Tacchi e Sergio Lombardo, formando un gruppo riconoscibile all’interno della piu’ ampia costellazione della Scuola di Piazza del Popolo.
Mambor frequento’ Mario Schifano, Franco Angeli, Tano Festa, Jannis Kounellis, Pino Pascali e Mario Ceroli. Fu tra i primi artisti italiani a superare i confini della pittura per abbracciare altri linguaggi: la fotografia, il cinema, le performance, il teatro e le installazioni. Negli anni Settanta e Ottanta si dedico’ intensamente alla scena teatrale e cinematografica, collaborando con registi e compagnie d’avanguardia.
Il suo linguaggio pittorico degli anni Sessanta e’ basato sull’oggettivita’: sagome bidimensionali di figure umane dipinte a campitura piatta, timbri con omini, segnali stradali, sequenze seriali. Un’arte che mette distanza tra l’opera e lo spettatore, esclude la profondita’ prospettica e la componente emotiva, in un dialogo originale con la Pop Art americana che pero’ mantiene radici profonde nella tradizione visiva italiana e nella cultura urbana romana.
Negli anni Novanta e Duemila la sua produzione tornò a concentrarsi sulla pittura con un registro piu’ intimista e riflessivo, in cui figure e paesaggi interiori si fondono in composizioni di grande intensita’. Partecipo’ alla 52a Biennale di Venezia (2007), spartiacque importante per la rivalutazione critica e di mercato del suo lavoro. Mori’ a Roma il 6 dicembre 2014, due giorni dopo il suo 78esimo compleanno. L’Archivio Mambor, diretto dalla moglie Patrizia Speciale Mambor, si occupa della catalogazione e della certificazione delle sue opere.
Produzione artistica di Renato Mambor
La produzione di Mambor e’ articolata in fasi distinte e in diversi linguaggi espressivi, tutti uniti da una costante riflessione sul corpo, sullo spazio e sul rapporto tra l’opera e il suo spettatore.
Le sagome e la segnaletica (anni ’60)
E’ il periodo piu’ iconico e commercialmente piu’ importante. Mambor dipinge sagome bidimensionali di figure umane in movimento — ispirate ai segnali stradali e ai cartelli pubblicitari — su fondi monocromi o campiture piatte di colore. Le figure vengono realizzate con il colore steso a rullo, senza gesti pittorici, senza espressivita’, senza profondita’. Il risultato e’ un’arte radicalmente oggettiva, in dialogo con la Pop Art ma autonoma rispetto a essa. Tra le opere piu’ note di questo periodo: Camminando con i protettori e le serie con timbri di omini.
Cinema, fotografia e performance (anni ’60 – ’70)
Parallelamente alla pittura, Mambor e’ tra i primi artisti italiani a esplorare il cinema sperimentale, la fotografia d’artista e le performance. Questo approccio multidisciplinare anticipa molte pratiche dell’arte concettuale internazionale e contribuisce alla sua rivalutazione critica a partire dagli anni Duemila.
Teatro e installazioni (anni ’70 – ’80)
Gli anni Settanta e Ottanta vedono Mambor sempre piu’ coinvolto nella scena teatrale e nelle installazioni. Celebre e’ il progetto Fermata d’Autobus, in cui sei autobus reali — ciascuno “abitato” da un artista — diventano simultaneamente scultura, performance e intervento urbano. La pittura di questo periodo diventa piu’ gestuale e meno seriale rispetto agli anni Sessanta.
Le opere della maturita’ (anni ’90 – 2000)
Nell’ultima fase della sua carriera Mambor torna a una pittura piu’ contemplativa e personale, con figure e paesaggi interiori di grande intensita’ cromatica. Queste opere, sempre piu’ apprezzate dal mercato, partono da quotazioni di 20.000–30.000 euro per i lavori di maggiore qualita’.
Come riconoscere un’opera autentica di Renato Mambor
Prima di procedere con la vendita o l’acquisto di quadri di Renato Mambor, e’ fondamentale accertarsi dell’autenticita’. Gli elementi principali da verificare sono:
- Archivio Mambor: gestito da Patrizia Speciale Mambor, e’ l’unico ente che rilascia i certificati di autenticita’. Le opere certificate hanno piena commerciabilita’ e raggiungono valori di mercato superiori.
- Firma e data: le opere autentiche riportano firma e data, generalmente sul retro del supporto. La grafia della firma e’ coerente con il periodo dichiarato.
- Tecnica e materiali: Mambor ha usato principalmente acrilici su tela, spesso applicati a rullo per ottenere campiture uniformi senza pennellate visibili. Le opere degli anni Sessanta hanno una superficie piana e quasi grafica; quelle piu’ tarde sono piu’ pittoriche. I materiali devono essere coerenti con il periodo dichiarato.
- Coerenza stilistica: le sagome bidimensionali, i timbri, la segnaletica stradale sono soggetti molto riconoscibili degli anni Sessanta. Le opere delle fasi successive hanno caratteristiche diverse e riconoscibili. Un soggetto non coerente con l’anno dichiarato e’ un segnale di allerta.
- Provenienza documentata: fatture della Galleria La Tartaruga o di altre gallerie storiche romane, presenza in cataloghi di mostre, passaggi documentati in aste italiane o internazionali.
In caso di dubbio, la nostra galleria puo’ assisterti nella verifica dell’autenticita’ e nel contatto con l’Archivio ufficiale.
Mostre ed esposizioni principali di Renato Mambor
- Galleria Tornabuoni Arte, Roma (2024) — grande retrospettiva dedicata alla produzione degli anni Sessanta.
- 52a Biennale di Venezia (2007) — partecipazione che ha segnato una svolta nel riconoscimento critico e di mercato dell’artista.
- Galleria d’Arte Moderna, Roma — mostra personale, svolta importante per la sua carriera.
- Castel Sant’Elmo, Napoli — grande retrospettiva istituzionale.
- Fondazione Mudima, Milano — esposizione con catalogo.
- Galleria La Tartaruga, Roma (1963, 1964 e anni successivi) — sede principale delle prime esposizioni romane di Mambor.
- Galleria dell’Ariete, Milano — esposizioni milanesi degli anni Sessanta.
- Palazzo delle Esposizioni, Roma — partecipazione a rassegne istituzionali.
- Mostre internazionali ad Anversa, Berlino, Londra, Praga e alla Biennale dell’Avana.
Domande Frequenti su quotazioni e vendita quadri Renato Mambor
Quanto valgono le opere di Renato Mambor?
Le quotazioni delle opere di Renato Mambor variano da circa 500 euro per i disegni a matita fino a oltre 70.000 euro per le tele iconiche degli anni Sessanta (record: olio su tela del 1967, Sotheby’s Milano 2006). Le tele degli anni Sessanta oscillano mediamente tra 5.000 e 40.000 euro; la produzione degli anni Settanta e Ottanta tra 3.000 e 20.000 euro. La Galleria Ponti offre stime gratuite e personalizzate.
Quali opere di Renato Mambor raggiungono i valori piu’ alti?
Le tele degli anni Sessanta con sagome bidimensionali, timbri di figure umane e soggetti legati alla segnaletica stradale sono le piu’ ambite e raggiungono i valori piu’ elevati. La serie Camminando con i protettori e le opere concettuali di questo periodo sono particolarmente ricercate dai collezionisti internazionali.
Come posso vendere un quadro di Renato Mambor?
Inviaci foto, misure e documentazione tramite WhatsApp al (+39) 320 574 7749 o via email. Riceverai una stima gratuita e, se interessati, una proposta d’acquisto diretta e sicura in tempi rapidi.
Che cos’e’ l’Archivio Mambor?
L’Archivio Mambor, diretto da Patrizia Speciale Mambor, e’ l’ente ufficiale che cataloga e certifica l’autenticita’ delle opere. Le opere in possesso del certificato dell’Archivio hanno piena commerciabilita’ e raggiungono valori di mercato superiori rispetto a quelle prive di documentazione ufficiale.
Le valutazioni della Galleria Ponti sono gratuite?
Si’. Il servizio di valutazione delle opere di Renato Mambor e’ completamente gratuito e senza impegno. Forniamo una stima professionale basata sui risultati reali delle principali aste italiane e internazionali.
Devo pagare tasse se vendo un’opera di Renato Mambor?
No. Il soggetto privato che vende un’opera d’arte non e’ tenuto al pagamento di alcuna tassa in Italia.

