Marianna Dionigi

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Biografia di Marianna Dionigi

Marianna Candidi Dionigi nacque a Roma nel 1756 da Giuseppe Candidi e Maddalena Scilla, in una famiglia colta e ben inserita negli ambienti intellettuali e antiquari della città. Figura straordinaria e sfaccettata, fu pittrice, letterata, musicista, archeologa e animatrice culturale: una delle personalità femminili più complete e originali del panorama romano a cavallo tra Settecento e Ottocento.

Sin dalla prima infanzia coltivò molteplici interessi. Studiò musica con grande profitto — era abile nel contrappunto e suonava arpa e clavicembalo — e godeva dell’ammirazione di musicisti illustri come Anfossi, Paisiello e Cimarosa. Apprese le lingue latina e greca, si dedicò allo studio dei classici e si avvicinò presto all’archeologia e all’epigrafia, profondamente segnata dal pensiero neoclassico di Winckelmann. Imparò inoltre il francese e l’inglese con piena padronanza.

A soli quindici anni sposò il giureconsulto Domenico Dionigi, conte del Sacro Palazzo Lateranense, appartenente a una nobile famiglia di origini ferraresi da generazioni trapiantata a Roma. Dal matrimonio nacquero sette figli, di cui quattro sopravvissero alla madre: tra di essi si ricordano Enrichetta, poetessa nota in Arcadia come

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